GAUDI FUORI DA BARCELLONA. Il Palacio Episcopal de Astorga

Prova a menzionare Sagrada Familia o Park Güell a qualsiasi turista e aspettati due classiche risposte: Barcellona e Antoni Gaudí.

Sembra che una non esista senza l’altro… o viceversa. Eppure è così. Barcellona è indissolubilmente legata all’arte del suo Maestro, forse per la sua grande incompiuta la celebre basilica della Sagrada Familia che – anno più, anno meno – dovrebbe essere conclusa intorno al 2026, anno del centenario della morte dell’Architetto di Dio.

Del resto egli stesso disse che il suo committente non aveva fretta…

Ma Gaudí non è solo Barcellona. L’architetto, seppur non si sia mai spostato dalla città catalana ha potuto realizzare diverse opere fuori città. Una di queste è il meraviglioso Palazzo del Vescovo o Palacio Episcopal ad Astorga, nella provincia autonoma di Castiglia e Leon.

Nel cielo del nord della Spagna, a ben 8 ore di auto da Barcellona, svetta un affascinante edificio datato 1893.

Una incredibile storia avvolge la realizzazione del Palacio Epicoscopal. Nel 1886 don Juan Bautista Grau, originario di Reus (paese natale di Antoni Gaudí) prese possesso della diocesi di Astorga. Lo stesso anno, a due giorni dal Santo Natale, l’edificio fu distrutto dalle fiamme. Tre anni dopo Antoni Gaudí venne incaricato e poté iniziare la ricostruzione.

Compì un solo viaggio ad Astorga, come sopralluogo e il 24 giugno del 1889, mentre il Maestro era già stato incaricato per la costruzione della Sagrada Familia, venne posta la prima pietra.
Anche per questo cantiere Antoni Gaudí visse situazioni di antagonismo con il Consiglio Diocesano fino ad abbandonare l’incarico. Nemmeno il nuovo Vescovo – D. Julian de Diego y Alcolea – riuscì a convincere il “testardo” Gaudí fin troppo assorbito dal suo tempio espiatorio in pieno Eixample barcellonese.

Palacio Episcopal de Astorga al tempo dell'abbandono del cantiere da parte di Antoni Gaudí (© Wikimedia Commons. Date before 1893 Source http://elretohistorico.com/museo-caminos-astorga/ Author

Durante la Guerra Civile fu utilizzato come caserma e uffici per la Falange e come alloggio per le forze nazionali e solo nel 1964 fu ripristinato il suo originario scopo come Palazzo, sede del Seminario e Museo.

Sono evidenti i lasciti architettonici del Maestro Gaudí come l’arco catenario all’ingresso e le due colonne inclinate gemelle della Cripta Güell e ovviamente della Sagrada Familia.

Resta di fatto che la parte superiore non segue alcun piano progettuale di Antoni Gaudí non avendo lasciato alcuna traccia costruttiva e programmatica. Fu l’architetto madrileno Ricardo Garcia Guereta ad adottare una soluzione più modesta.

È una delle più interessanti mete turistiche della regione di Castiglia e Leon complice il fatto che la città di Astorga è un importante centro del Cammino di Santiago.

Qualunque sia il vostro desiderio di scoprire la Spagna c’è sempre un pezzo di cuore catalano che vi coinvolgerà…

Questo articolo è stato scritto da

Davide Centonze

Nato in Sicilia, cresciuto a tortellini e mortadella nella grassa, rossa e dotta Bologna è consulente editoriale per uno dei più importanti gruppi editoriali italiani.
Dal 2005 racconta Barcellona con passione e inesauribile amore. Alla sua guida romanzo IO SONO BARCELLONA hanno collaborato oltre 250 direttori o responsabili di musei, case moderniste, enti pubblici e privati, fotografi e collezionisti.
Dal 2019 è “ambassador” per Turisme de Barcelona ® ente ufficiale di promozione turistica.

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