MAI DIRE MAI… per poi innamorarsi di Barcellona

Avete presente tutte quelle cose che ci diciamo che iniziano con la parola “MAI”?
Io non farò MAI questo, a me non piacerà MAI una persona così… e tante altre di cui potrei farvi una lista intera?
Non voglio annoiarvi, ma vi basterà sapere che il mio amore per la Spagna e in particolare per la Catalunya è iniziato così.
Ho recitato questa formula in passato ed ero pienamente convinta, quando l’ho fatto, che MAI e poi MAI avrei messo piede in terra iberica. E invece ho felicemente cambiato idea.
Ho avuto il classico colpo di fulmine e lo scorso settembre mi sono ritrovata in compagnia di mia sorella, nelle strade della mia tanto amata Barcellona ad ammirarla con quell’espressione sognante che hanno i bambini di fronte agli alberi di Natale.

Capitale della Catalunya, Barcellona è nella parte nord – orientale della Spagna ed è una delle terre più ricche e affascinanti del mondo. 
Con le sue storie, tradizioni e culture è la patria di artisti geniali come Mirò, Dalì e Antoni Gaudí (padre del Modernismo catalano) ma è molto più di tutto questo.
È la città che vanta il maggior numero di opere moderniste, per la maggior parte frutto dell’estro architettonico di Antoni Gaudí.
La famosa Rambla, che ha inizio nella vicina piazza Catalunya e termina ai piedi della statua di Cristoforo Colombo, è costituita da cinque viali alberati, distinti e ognuno con il suo nome e la sua storia. Qui è ospitato il famoso Mercato della Boqueria che ancora tanto regala ai suoi visitatori.

È impossibile raccontare in un solo articolo tutte le meraviglie di questa città, ma mi affiderò alle emozioni e all’amore che è stato e resta immenso per questa capitale, scegliendo per voi alcuni luoghi e sapori che la rendono realmente così magica. 
Da dove partire? Che ne dite, dalla buona cucina?
Cari miei lettori, per tutti voi buongustai, ogni angolo di questa città sarà un’esplosione di sapori. Dal trionfo di profumi e colori della frutta della Boqueria alla degustazione di una maravillosa paella con marisco, oppure ancora alle tapas.
Prima di partire, leggendo diverse recensioni, la maggior parte di esse consigliavano la Barceloneta come luogo d’eccezione dove gustare una di queste e devo dire con sincerità che anch’io ho mangiato la miglior paella con marisco proprio sulla Playa de la Barceloneta, alla Mason Barceleneta (Passeig Juan de Borbó, 10) che si può raggiungere facilmente con la Metro (L4 linea gialla – fermata Barceloneta) e con gli autobus (il 59 per chi si trovasse nelle vicinanze di Liceu / Mercato de la Boqueria).
Se invece non volete rinunciare a un aperitivo e alle tapas non dovete dimenticare di fare tappa a Casa Lolea (Carrer de Sant Mes Pere Alt, 49 – Esquina Passaitge Sert) per un’atmosfera originale, all’insegna del buono e bello della tavola e della giusta compagnia. 
Un ritrovo tra vecchi amici è quello che più si avvicina alla descrizione del posto.
Un ristorante di sole tapas che si distingue per una produzione propria di Sangria e cocktail. E non alzatevi se non avete bevuto qualche bicchiere di sangria di Cava, il vino spumante della Catalunya.

Abbandoniamo i piacere della tavola per gli amanti dei panorami naturali: ci sono viste mozzafiato della Ciutad Condal da non perdere.
Quando sarete sul tetto della Pedrera, mentre vi perderete nel scattare foto ascoltando la audio guida immersi tra i camini ispirati a forme naturali, non dimenticatevi di affacciarvi e ammirare la splendida vista verso la Sagrada, visibile da ogni angolo della città. Ma da qui è veramente unica!
Anche Montjuïc riserva tantissimi giardini e una vista sul Barri Gòtic e sul porto. Una collina facilmente raggiungibile anche con la Teleferica del Port, dalla Barceloneta.
Inoltre, se come me non doveste riuscire a visitare il Tibidabo – tra i luoghi più iconici e viste più belle – c’è sicuramente Park Güell.
La visita nel pomeriggio potrebbe proseguire nel parco di Casa Martí Trias i Domènech, posizionata in alto dove si materializzerà un impareggiabile tramonto davanti i vostri occhi.

Senza eguali è anche la storia della Catalunya e del suo spirito indipendentista.
Vedrete in molte strade, come nei quartieri residenziali di Gràcia e Plaça Alfons X – vicine a Park Güell -, scritte contro il Governo spagnolo, in ricordo dei leader indipendentisti incarcerati e nastri gialli affissi su molti degli edifici e delle case in ricordo della loro lotta. 
Infine, anche se non siamo a Siviglia, il folclore del Flamenco vi catturerà anche qui. Lo spettacolo al City Hall (Rambla de Catalunya, 2-4) a cui abbiamo assistito è stato superbo: avvolgente e allo stesso tempo appassionato. Però se siete alla ricerca di una cornice suggestiva dove veder danzare questa arte, prenotate anticipatamente il vostro spettacolo al Palau de la Mùsica Catalana. 

Che dire, è arrivato il momento dei saluti e come ultimissimo suggerimento una bevuta d’acqua alla Font de Canaletes. Io me lo sono dimenticato… ma non fate lo stesso mio errore. 
La leggenda invita i visitanti a bere la sua acqua perché qui beu de Canaletes, torna a la ciutat.

Besitos a todos amigos!

Questo articolo è stato scritto da

Ylenia Natale

Nata a Cosenza trent’anni fa. Ha studiato Scienze della Produzione Multimediali all’Università degli Studi di Salerno. Le sue più grandi passioni sono gli audiovisivi e le lingue. Adora viaggiare e conoscere sempre posti nuovi. Oltre all’Italia ama la Spagna, la sua gente, il suo folclore e le sue terre, in particolare la Catalunya.

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