LA CHIESA DI SANTA ANNA

Tra i misteri dei Cavalieri Templari e i racconti di Zafon nel “cimitero dei libri dimenticati”

Visitare la chiesa di Santa Anna alla ricerca del Sacro Graal...

LA CHIESA DI SANTA ANNA È UN VERO TESORO NASCOSTO NEL CUORE DELLA CITTÀ DI BARCELLONA.
COSTRUITA NEL 1141 DA PARTE DELL’ORDINE DEL SANTO SEPOLCRO E SCELTA DA ZAFON PER AMBIENTARE UNA DELLE SUE PAGINE DE “L’OMBRA DEL VENTO”.
L’antico monastero di epoca romanica è dal gennaio 2017 la sede del progetto HOSPITAL DE CAMPANYA a sostegno della “città nascosta” vissuta dai senzatetto. Ad accoglierci nel chiostro millenario una statua in bronzo: una panchina con una figura dormiente. 
Visitare questa chiesa è un gesto di carità e apportare una piccola donazione all’ingresso è un gesto di bontà e amore.

Come arrivare?

Carrer de Santa Ana, 5
METRO L1 ROSSA / L3 VERDE fermata CATALUNYA
BARCELONA BUS TURISTIC linea Rossa e Blu
A PIEDI a 20 minuti da Plaça Catalunya

Come si visita?

Per visitare la chiesa di Santa Anna potete accedervi liberamente con una donazione all’ingresso di 2€.
ORARI DI VISITA
Tutti i giorni della settimana dalle 8:30 alle 19:00.
In alcuni orari è prevista la chiusura potendo assistere i senza tetto cui si rivolgono all’HOSPITAL DE CAMPANYA.

L'antico monastero di Santa Anna

La chiesa di Santa Anna fa parte del complesso del monastero omonimo. 
La sua storia si intreccia e si lega profondamente all’Ordine del Santo Sepolcro fin dal XII secolo quando nel 1141 inviò dei monaci a Barcellona con l’intento di stabilirsi in città.
Si parla già di un Priore negli scritti del 1145 stabilitosi nei pressi della Cattedrale raccogliendo donazioni a favore della comunità facendo emergere notizie della costruzione nel 1177 di una nuova chiesa nell’ubicazione odierna.
Infine arriva una bolla di papa Innocenzo III confermando la proprietà del monastero.
Alla fine del Medioevo, nel 1423 la comunità si fuse con quella del monastero di Santa Eulalia del Campo e da qui passò a denominarsi Monastero di Santa Ana e Santa Eulalia.
Il monastero ospitò le Cortes di Barcellona del 1493 convocate da re Ferdinando II di Aragona riconoscendo nella sua struttura una delle chiavi cristiane appartenenti all’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme dapprima un ordine militare cavalleresco e oggigiorno Ordine religioso cattolico impegnato in attività medico, sociali e umanitarie tanto da avere il posto di “osservatore” alle Nazioni Unite.

I Cavalieri Templari nella chiesa di Santa Anna

La presenza della tomba di Miquel Boera, un importante capitano-generale dell’Ordine cavalleresco dei templari, nella chiesa di Santa Anna e la rappresentazione del Santo Sepolcro ci confermano il perché della grande importanza della stessa chiesa. 
Nella cappella principale, chiamata Cappella del Perdono, a sinistra dell’abside, c’è una rappresentazione del Santo Sepolcro, che – per mezzo della bolla papale – permette ricevere l’indulgenza e il perdono dei peccati a tutti i fedeli che si fossero recati li a pregare tra i vespri del 16 marzo e il tramonto successivo.
Sono gli “Santa Ana Pardons” che avevano lo stesso valore dell’indulgenza ricevuta a chi si recava in pellegrinaggio al Santo Sepolcro di Gerusalemme. 
Nella parete della chiesa, all’esterno della cappella del Santo Sepolcro, vi è la conchiglia di San Giacomo a memoria che anche da Barcellona è possibile partire per il cammino di Santiago de Compostela. 
Sono gli “Santa Ana Pardons” che avevano lo stesso valore dell’indulgenza ricevuta a chi si recava in pellegrinaggio al Santo Sepolcro di Gerusalemme. 
I Cavalieri del Santo Sepolcro partecipano tutt’oggi alle assemblee dell’Ordine, riunendosi ogni anno e indossando gli antici paramenti ed emblemi. Non è difficile incontrarli il primo lunedì di ogni mese alla cerimonia.

La chiesa di Santa Anna e il cimitero dei libri dimenticati di Zafon

Uno degli scrittori che mi ha letteralmente fatto innamorare di Barcellona è stato Carlos Ruiz Zafón quando pubblicò nel 2001 in Spagna LA SOMBRA DEL VIENTO, tradotto in tutto il mondo e giunto in Italia nel 2004.
Riconobbi nel romanzo “L’ombra del vento” le atmosfere gotiche di una Barcellona, seppur ambientato negli anni ’40, capaci di ammaliare e incuriosire. Un altro punto di vista su di una città, che l’anno dopo – nel 2005 – avrebbe visto la mia prima presenza come turista.
Al primo colossale successo editoriale Zafón ha fatto seguire altre tre spettacolari opere: Il gioco dell’angelo, Il prigioniero del cielo e Il labirinto degli spiriti.
Ma è il romanzo di partenza al quale sono più affezionato soprattutto per la capacità di condurre il lettore in una vera e propria passeggiata per le strade di Barcellona e pure qui, davanti alla Chiesa di Santa Anna. 
Ma è il romanzo di partenza al quale sono più affezionato soprattutto per la capacità di condurre il lettore in una vera e propria passeggiata per le strade di Barcellona.
L’itinerario attraverso i luoghi dei libri di Carlos Ruiz Zafón inizia dal Monumento a Cristoforo Colombo. Qui Daniel, il personaggio principale, incontra per la prima volta l’uomo misterioso che vorrebbe acquistare la sua copia del libro “L’Ombra del Vento”.
Ma se stai seguendo questo percorso per trovare il Cimitero dei libri dimenticati devi sapere che non esiste.
C’è una piccola via nel barrio del Raval nella quale Zafón sembra voler collocare questo mistero. É Carrer de l’Arc del Teatre. 
In Plaça Reial l’autore barcellonese ha collocato l’abitazione di Clara di cui Daniel è perdutamente innamorato.
Ma le pagine dedicate all’Ateneu Barcelonès sono quelle che ci illudono di passeggiare in quella imponente biblioteca cui ambisce arrivare Daniel. 
Proprio attaccato all’Ateneu c’è una chiesa. Eccola: la chiesa di Santa Anna. Qui a due passi potrebbe essere stata collocata la libreria molto simile a quella descritta da Zafón seppur oggi esista una delle più antiche botteghe dedite al commercio di guanti e ventagli, una meraviglia modernista dei primi anni del ‘900.
Il cammino dei personaggi di Zafón prosegue nel principale luogo d’incontro degli esponenti del Modernismo, da Gaudí fino a Picasso, ovvero il ristorante Els Quatre Gats e nel incantevole negozio El Rei de la Màgia, in Carrer de la Princesa, attualmente uno dei negozi specializzati in articoli per maghi più antichi d’Europa. 
Nelle architetture dei palazzi occupati dal Museo Picasso sembra essere collocato l’Ospizio di Santa Lucia narrato nei romanzi e proprio qui vicino i personaggi gustarono cava e tapas a El Xampanyet.
Il viaggio letterario di Zafón prosegue verso la magnifica cattedrale gotica di Santa Maria del Mar nel quartiere del El Born e tornando verso il centro in Carrer Baixada de la Llibreteria dove il personaggio vede in una cartoleria una penna stilografica di cui si innamora perdutamente.
Il viaggio letterario di Zafón prosegue verso la magnifica cattedrale gotica di Santa Maria del Mar nel quartiere del El Born e tornando verso il centro in Carrer Baixada de la Llibreteria dove il personaggio vede in una cartoleria una penna stilografica di cui si innamora perdutamente. E il luogo esiste per davvero: è Papirum un vero e proprio paradiso fatto di carta e penne. 
Come nei miei tour nel barrio gotico anche Zafón non ha perso l’occasione di mostrare Plaça de Sant Felip Neri, una vera boccata di aria fresca nel labirinto delle stradine che caratterizzano il gotico,… proprio come descrive Daniel.
Gli ultimi due appuntamenti per i seguaci della quadrilogia di Zafón sono le due colline di Barcellona: Montjuïc e il Tibidabo, in entrambi i casi i migliori panorami sulla città.

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Foto personali by SARA BOLOGNINI @sarabolognini_photo
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