LA RAMBLA

Una passeggiata nel cuore di Barcellona 

Tutte le info per vivere un viale pieno di storia

Passeggiare lungo La Rambla

LA FAMOSA RAMBLA DI BARCELLONA. CHI, VISITANDO QUESTA CITTÀ NON L’HA ATTRAVERSATA CIRCONDATO DA MIGLIAIA DI TURISTI DI TUTTO IL MONDO?
Barcellona è piena di viali pedonali, alberate o meno. Ma la più famosa ed emblematica di tutte è La Rambla. Un viale pedonale che attraversa la Ciutat Vella regalandoci icone come La Boqueria, il Teatro del Liceu, opere di Miró e stravaganze come gli artisti di strada. 

 

Come arrivare?

METRO L1 ROSSA / L3 VERDE fermata PLAÇA CATALUNYA
METRO L3 VERDE fermata LICEU / DRASSANES
BARCELONA BUS TURISTIC linea Rossa e Blu capolinea di Plaça Catalunya

 

Passeggiare lungo La Rambla senza problemi

L’affollato viale de La Rambla è sicuramente l’occasione giusta per borseggiatori e ladruncoli. Non devi spaventarti. In tutte le città cosmopolite può succedere e questo mio avviso vuole aiutarti a evitare qualsiasi dispiacere che potrebbe rovinarti la vacanza.
Una regola d’oro
 è non fidarsi di nessuno! Lo so, non è carino da dirsi ma non farti avvicinare per abbracci (free hugs, vanno tanto di moda!) e richieste di informazioni, soprattutto se sei da solo!
Vigilare sempre borse e zaini, macchine fotografiche e cellulari, portafogli e shoppers… Mai – e dico MAI -, appoggiarli sui tavolini dei bar o sulle sedie o panchine. Anche se sono al tuo fianco, verrai distratto e in un attimo ciao, ciao.

La Rambla o Las Ramblas?

Attraversare La Rambla vuol dire percorrere il famoso viale alberato e pedonale di Barcellona lungo 1,4 km che collega Plaça Catalunya al Port Vell. Ma risolviamo subito l’arcano mistero se pronuncialo al singolare o al plurale. La Rambla è suddivisa in più parti. Rambla de Canaletes, che ha inizio proprio dalla fontana de Canaletes è famosa per il suo legame ai tifosi del Barcelona Futbol Club ma anche per la leggenda che l’avvolge riguardo a chi berrà la sua acqua. 
Chi berrà l’acqua della Fonte de Canaletes tornerà a Barcellona. Così recita la targa posta ai suoi piedi. 
Segue Rambla dels Estudis, con la Chiesa della Madre di Dio di Betlemme in stile barocco e risalente al 1600. Poi la più colorata e profumata di tutte, la Rambla de les Flors (o de Sant Josep) con il caratteristico Mercato de La Boqueria e i vari chioschi di fiorai e piante.
Segue la Rambla dels Caputxin (dei cappuccini o Rambla del Centro) dove si trova il Gran Teatro del Liceu e la splendida Plaça Reial. Infine la Rambla de Santa Monica, esattamente dove si trova il convento di Santa Monica e una gran presenza di artisti di strada.

Questo lungo viale che non viene mai interrotto da crocevia si estende alle sue estremità in due Rambla totalmente differenti tra loro. Una è Rambla de Catalunya che da Plaça Catalunya si estende all’interno dell’Eixample fino all’Avinguda Diagonal.
L’altra prosegue dal Monumento di Cristoforo Colombo fino al Centro Commerciale Maremagnum prendendo il nome di Rambla del Mar.
Las Ramblas viste dal Mirador di Cristoforo Colombo

La storia della Rambla di Barcellona

La parola Rambla deriva dall’arabo raml (sabbia) indicando una strada ricavata da un corso d’acqua asciugato, interrato o coperto. Così Les Ramblas (in catalano) o Las Ramblas (in spagnolo castigliano) era una strada di confine. 
Percorrendo questo viale noterai la pavimentazione a forma di onda volendo simulare il torrente che tanti secoli fa affiancava l’antico Barrio Gotico separandolo dall’attuale Raval che fino al 1500 era campagna.
Nel bene e nel male Las Ramblas hanno mantenuto il loro spirito: una volta animate da mendicanti e mercanti di passaggio, ora artigiani, artisti di strada, turisti circondati da numerosissimi bar e taverne oltre a tanti hotel. Ma ricordati che ci sono anche tanti mal intenzionati come borseggiatori (a tutte le ore!) o persone intente allo spaccio (in particolare la sera). In entrambi i casi è bene stare lontano da entrambi!
Nel 1836 l’antico convento di Sant Josep venne convertito in un mercato all’aperto (successivamente inaugurato ufficialmente il 19 marzo 1940). Da quel momento questa zona iniziò a divenire il punto nevralgico del commercio di Barcellona. 
Un particolare della pavimentazione della Rambla

Cosa c'è di bello da vedere sulla Rambla

Con l’abbattimento delle mura tra il 1200 e il 1300 e la successiva apertura del piano urbanistico dell’ingegnere Ildefonso Cerdà, il centro di Barcellona è sempre questo viale pedonale ricco di particolari.
È sicuramente una passeggiata piena di fascino ed energia sempre affollata di turisti tra tante attrazioni divertenti e curiose. Vediamo insieme cosa poter vedere partendo da Plaça Catalunya:
  • La fontana de Canaletes, di fronte allo storico ristorante Nuria (civico 133) è il luogo di ritrovo dei tifosi del Barcelona Futbol Club ma anche dove poter ammirare una delle tradizionali fontane: questa in particolare ci invita a bere la sua acqua potendosi così compiere la leggenda di tornare nuovamente a Barcellona;
  • Farmacia Nadal (civico 121), un esempio di modernismo applicato alle attività commerciali;
  • Il palau de la Reial Academia de Ciencies (civico 115) per entrare nella parte culturale e storica della conoscenza. Qui è anche la sede del Teatro Poliorama dove la compagnia Barcelona y Flamenco si esibisce con spettacoli emozionanti e pieni di passioni;
  • Palau de la Virreina (civico 99) elegante centro di documentazione dove troverai interessanti mostre fotografiche. Entra nel suo cortile e incantati con una foto super instagrammabile;
  • Negozi storici come Beethoven (civico 97) per gli amanti della musica a 360°;
  • Il Mercato de La Boqueria. Al civico 91 una tappa imprescindibile per vivere sapori, profumi e tradizioni gastronomiche nel mercato più bello del Mondo (lo ha sentenziato il Washington Post);
  • Pasticceria Escibà (civico 83), una delle storiche pasticcerie e caffetterie della città famosa per le incredibili decorazioni sull’angolo del suo edificio;
  • Big Fun Museum è per tutta la famiglia, un divertente museo delle Illusioni mentre per solo i maggiori di età e ovviamente per i curiosi c’è il Museo dell’Erotismo.
  • La casa degli ombrelli e il Mosaico di Joan Mirò (civico 82) rispettivamente la stravagante casa con decori, xilografie giapponesi e del famoso drago che regge una lanterna; proprio nel centro del viale pedonale invece l’opera che Joan Mirò ha regalato alla città. C’è anche una mattonella con la sua firma… vediamo se la trovi;
  • Qui è presente anche la recente opera commemorativa per la strage del 17 agosto 2021 che ha visto proprio in questo crocevia l’attentato rivendicato dall’ISIS. 16 morti e 130 feriti di oltre 35 nazionalità differenti. Una triste nota al centro di questo energico viale alberato;
  • Gran Teatro del Liceu, la vetrina mondiale di Barcellona nel panorama musicale. Qui ha studiato Montserrat Caballé e hanno luogo le più importanti rappresentazioni teatrali e concertistiche. Un gran bel spettacolo già da fuori;
  • Plaça Reial, una splendida piazza circondata da un singolare porticato (non se ne trovano a Barcellona!) Qui oltre a tanti locali e ristoranti per vivere una buona parte della movida barcellonese sono presenti i due lampioni di Antoni Gaudí, la sua prima opera pubblica di Barcellona;
  • Palau Güell, l’unico palazzo modernista di Antoni Gaudí in piena Ciutat Vella. Arrivati al civico 41 sulla destra entra in Carrer Nou de la Rambla e a pochi passi (al civico 3-5) incontrerai gli archi parabolici dell’ingresso di questo emozionante ed emblematico palazzo gotico-catalano;
  • Gli artisti di strada li troviamo nella parte terminale. Qui si alternano pittori, caricaturisti, mimi, cantanti, burattinai e statue viventi. Ci sono anche street dancer e nel fine settimana ci sono le bancarelle degli artigiani di Barcellona, per darti la possibilità di portarti a casa alcuni singolari regali.
  • infine conclude la passeggiata il monumento Mirador de Colom. Al suo interno oltre un interessante shop di vini locali e info point di Turisme de Barcelona puoi salire con l’ascensore per avere una delle viste panoramiche su questa parte di Barcellona tra le più esclusive.

Un Hotel sulla Rambla che racconta tre secoli di storia di Barcellona

Di hotel lungo La Rambla ce ne sono tantissimi ma quello che ti sto per presentare è senza ombra di dubbio quello con la storia più emozionante e storicamente più interessante. È l’Hotel Cuatro Naciones: nel 1700 era un famoso hotel a 5 stelle e nel corso della sua storia ha ospitato celebrità come lo scrittore francese Stendhal (ne parla in “Memoires d’un touriste”), George Sand e Frederich Chopin, Buffalo Bill, Albert Eistein e in ultimo Pirandello. Fu il primo hotel di Barcellona ad avere l’illuminazione a gas e testimoni sono i due enormi candelabri a forma di drago fuori l’edificio. 
Se ti interessa entrare nel racconto della Famiglia Saiz, l’attuale gestione, scarica il .PDF gratuito.

Le cose da evitare sulla Rambla

Non voglio farti vivere questa passeggiata con l’ansia ma la regola di massima attenzione a zaini, borse, macchine fotografiche, cellulari e portafogli è sempre valida in ogni città e in ogni viale affollato. Idem per chi vi vuole “regalare” i free hugs. Pace Armonia e Solidarietà mondiale ma meglio evitare!

Se hai voglia di mangiare limitati a questi consigli per evitare i ristoranti “trappola”: la quasi totalità dei ristoranti che allestiscono i loro tavoli sulla Rambla hanno quasi sempre prodotti surgelati o precotti. La tua vacanza deve avere solo il meglio e sinceramente il cibo è parte fondamentale per lasciarti un buon ricordo. Paella e Sangria a 15 euro possono essere invitanti per tenere basso il budget della vacanza ma ti assicuro che sono soldi buttati. 

Fumatori di Marijuana attenti!!!

Qui a Barcellona è legale ma solo se consumata all’interno delle associazioni cannabiche e soprattutto se sei residente. Se ti beccano comprarla o consumarla per strada sono guai. Stesso discorso per birra e alcolici. Comprarli per strada dai bevitori ambulanti che spuntano come funghi nessun problema, ma bere per strada è vietato e ti faranno una salta multa se ti beccano. Detto questo a ognuno la sua scelta ma se hai bisogno di info scaricati il mio .PDF 

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Foto personali by SARA BOLOGNINI @sarabolognini_photo
Web Master ANDREA MAGRI | andreamagri.net

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