LE RICETTE TRADIZIONALI

Per continuare a vivere la vacanza anche a casa

Le sei principali preparazioni
della cucina tradizionale spagnola e catalana.

Tornato da Barcellona
con la voglia di gustare la tua vacanza?

DOPO IL MAL D’AFRICA IL MAL DI CATALUNYA È IL NUOVO SINTOMO DA VIAGGIO FELICE. IN QUESTA PAGINA TROVI LE DIECI RICETTE TRADIZIONALI CATALANE E SPAGNOLE.
Eccoci a casa con il cuore pieno di emozioni per i monumenti e le esperienze vissute a Barcellona. Oppure stai leggendo questa pagina poco prima di partire per avere una anteprima del menù che troverai una volta scelto il ristorante. Qui di seguito trovi alcune ricette per scoprire sei piatti che non puoi assolutamente perdere.

Crema catalana

Dietro il dolce catalano più famoso al mondo c’è una storia (o una leggenda) divertente. Innanzitutto è il dolce abbinato alla festa del 19 marzo che celebra San Giuseppe. Infatti viene chiamata anche “crema de Sant Josep”.
Le ipotesi delle sue origini sono molteplici e sono tanti i paesi che le rivendicano come gli inglesi di Cambridge poiché nel famoso College veniva servita una crema inglese sulla quale veniva stampato lo stemma della scuola utilizzando un ferro arroventato sulla sua superficie. Se non fosse che la crema inglese è più vellutata e meno densa. 
Poi ci sono i francesi con la loro creme brûlée a base di panna liquida sulla quale viene caramellato lo zucchero. Altra differenza perché la crema catalana viene cotta sul fuoco mentre quella francese a bagnomaria.
Ci viene in soccorso una leggenda che narra dell’invenzione da parte di alcune monache catalane. Un vescovo che era in visita fu accolto a tavola con un budino che però, risultando troppo liquido, fu coperto con dello zucchero caramellato caldo. Quando il vescovo l’assaggiò urlò “crema!” che in catalano significa (oltre al nome proprio del dolce) brucia. Da allora la crema viene anche chiamata “crema cremada”.

  • mezzo litro di latte
  • 4 tuorli d'uova
  • 1 bicchiere di zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di amido di mais
  • 1 bastoncino di cannella
  • buccia grattuggiata di 1 limone

  1. In una pentola a fuoco medio sbattere i tuorli d'uova con 3/4 di zucchero fino a completa miscelazione rendendo il composto schiumoso.
  2. Aggiungere il bastoncino di cannella e il limone grattuggiato.
  3. Versare il latte e l'amido di mais e rimuovere immediatamente dal fuoco.
  4. Rimuovere il bastoncino di cannella e mescolare il composto in 4 stampini.
  5. Lasciare raffreddare e successivamente porre in frigo per almeno 2 - 3 ore.
  6. Cospargere 1 cucchiaio di zucchero sopra ogni crema e caramellare con una fiamma ossidrica. 

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La Sangria

Non c’è viaggio all’interno della penisola iberica che non voglia provare i differenti modi di preparazione della bevanda più famosa. La Sangria è  una bevanda alcolica a base di vino rosso, spezie e frutta mentre in Catalunya viene preparata con vini spumanti o bianchi (sangria de cava). Famosa anche in Argentina e Venezuela l’origine della bevanda proviene dall’usanza contadina portoghese, i quali la denominarono col nome sangria, per il colore simile al sangue. 

  • 1 litro di vino rosso (non necessariamente costoso)
  • 2 arance
  • 3 pesche 
  • 1 mela
  • 5 cucchiai di zucchero di semola
  • 1 buccia di limone
  • mezzo bastoncino di cannella

  1. Versare il vino in una caraffa e aggiungere lo zucchero con il bastoncino di cannella.
  2. Spremere le arance, pelare le pesche e ridurre a cubetti prima di versare nel vino. Tagliare grossolanamente la mela e versarla nel vino.
  3. Porre in frigo. Prima di servire aggiungere ghiaccio.
  4. Se si vuole un mix più alcolico aggiungere mezzo bicchiere di Brandy o di buon Rum.

Hai deciso di festeggiare a ritmo di musica latina? Condividi questa pagina su Facebook e chiedi quante caraffe iniziare a preparare…

Pan con tomate

Niente di particolare dirai! Ma questo è uno dei accompagnamenti più tradizionali in Catalunya. Una fettina di pane sul quale viene strofinato uno spicchio d’aglio (a piacere) e un pomodoro fresco. Non è una bruschetta… è semplicemente Pan con tomate!

  • Pane casareccio
  • Pomodori medi
  • Aglio
  • Olio Extra Vergine d'oliva
  • sale q.b.

  1. Se ti piace l'aglio strofinalo sulla fetta di pane.
  2. Taglia a metà il pomodoro e strofina pure questo.
  3. Spolvera con sale e un filo d'olio

Accompagna in modo diverso il tuo secondo. Condividi questa pagina su Facebook e chiedi ai tuoi amici se lo vogliono con o senza aglio.

Escalivada

Un piatto essenzialmente vegetariano tipico della cucina catalana e aragonese. Il suo nome deriva dal catalano “escalivar” ovvero grigliare: infatti le verdure vengono grigliate e tagliate a strisce ma servito a temperatura ambiente. Se poi vuoi rispettare la tradizione lo presenti sopra ad una fetta di pane tostato. Rompendo il concetto Veg puoi aggiungere qualche acciuga.

  • 4 melanzane grandi

  • 8 peperoni rossi

  • 2 spicchi d’aglio tritati

  • 1 dl di olio di oliva Sale

  1. Arrostire le melanzane e i peperoni alla brace o al forno.

  2. Sbucciare e rimuovere la parte del picciolo dalle melanzane. Sbucciare e rimuovere i semi dai peperoni.

  3. Tagliare le verdure a strisce.

  4. Per la presentazione cospargere di aglio tritato sottile e condire con olio e sale prima di servire.

Il dibattito si fa caldo… con o senza acciuga? Condividi questa pagina su Facebook e chiedilo ai tuoi amici.

Tortilla de Patatas

Piatto tipico della cucina spagnola e in particolare delle Asturie non è una frittata di patate! Essenzialmente è una “torta” di patate e cipolla o baccalà. La si trova in tutti i menu spagnoli e spesso viene servita come “tapa” su una fetta di pane. A me piace tanto anche a temperatura ambiente il giorno dopo. Ti suggerisco anche la versione con baccalà.

  • 6 uova
  • 3 patate
  • 1 cipolla media
  • 1 bicchiere di Olio Extra Vergine d'oliva
  • sale q.b.

  1. Pelare e tagliare le patate a fette con spessore di mezzo centimetro. 
  2. Fare lo stesso con la cipolla, solo un poco più fine. 
  3. Unire i due ingredienti e salare.
  4. Friggere a fuoco medio per circa 20 - 25 minuti.
  5. Scolare le patate e la cipolla.
  6. Sbattere le uova in una ciotola capiente.
  7. Aggiungere le patate e cipolla e mescolare per bene. Fare riposare per 5 minuti.
  8. In una padella versare un cucchiaio di Olio e quando caldo versare il composto.
  9. Abbassare il fuoco e cuocere per 10 minuti.
  10. Girare la tortilla usando un piatto largo.
  11. Cuocere per altri 10 minuti e servire calda. 

La variante con il baccalà ti stuzzica la voglia di provare? Condividi questa pagina su Facebook e vediamo quale delle due versioni fare.

Paella

La Paella sta agli spagnoli nel Mondo come gli spaghetti per gli italiani. Nato come piatto umile della cucina popolare della comunità Valenciana il suo nome lo si deve alla “padella” con la quale viene cucinata. Le varianti sono numerose ma la base è sempre la stessa: riso allo zafferano con pesce, crostacei e frutti di mare. Poi ci sono aggiunte di carne, o solo verdure… il dibattito si fa serio. Una curiosità: a Barcellona se volete mangiare la tradizionale paella dovete chiedere Fideuà che però viene preparata anziché con il riso con spaghettini sottili e sminuzzati. 

  • 400 g riso bomba o carnaroli
  • 400 g di calamari
  • 1 kg di cozze
  • 500 g di vongole
  • 400 g di gamberoni (metà piccoli)
  • 300 g di scampi
  • mezza cipolla
  • 1 spicchio d'aglio
  • 5 cucchiai di passata di pomodoro
  • Olio Extra Vergine d'Oliva
  • 2 bustine di zafferano
  • 1 cucchiaino di paprika dolce
  • sale q.b.
  • 1 dose di fumetto di crostacei

  1.  Preparare il fumetto di crostacei con gamberi e scampi. 
  2. Spurgare le vongole e pulire le cozze.
  3. In una pentola pentola capiente aggiungere cozze e vongole coprendo con un coperchio e cuocere 4 - 5 minuti aspettando che si aprano. Fare raffreddare.
    Sgusciare metà vongole e metà cozze.
  4. Filtrare l'acqua di cottura delle vongole e cozze con un fazzoletto.
  5. Tritare finemente la cipolla e metterla nella Paella con 3 cucchiai di olio, lo spicchio d'aglio sgusciato e schiacciato e far soffriggere per 1 minuto.
  6. Inserire i calamari precedentemente puliti e tagliati ad anelli. Lasciare insaporire 1 minuto a fuoco medio. 
  7. Aggiungere la salsa di pomodoro e cuocere 2 minuti a fuoco medio. Infine aggiungere metà dell'acqua di cottura delle cozze e vongole e metà fumetto.
  8. Raggiungere il bollore e aggiungere il riso.
  9. Ora si procede a fuoco basso ma senza mai far perdere il bollore, aggiungendo piano piano il fumetto di crostacei e acqua dei molluschi.
  10. Una volta ripreso a sobbollire aggiungere paprika e zafferano.
  11. La cottura del riso dipende dalla qualità scelta. Il riso bomba è molto duro e quindi conviene coprire con un coperchio e lasciare cuocere girando ogni tanto senza che si attacchi. Solo quando il riso è al dente e mancano giusto 3 - 5 minuti di cottura si può aggiungere le cozze e le vongole sgusciate, i gamberi piccoli e la maggior parte degli scampi. Alcuni tienili da parte per decorazione.

Se la ricetta ti sembra troppo complicata sicuramente puoi suggerire un buon ristorante dove l’hai mangiata.  Condividi questa pagina su Facebook e suggerisci ai tuoi amici dove mangiarla.

Patatas Bravas

Sono una delle più classiche tapas. In tutta la Spagna sono una istituzione e sono tante le versioni di cucina in cucina. L’importante è che non vi vengano servita con salsa de tomate! Alzatevi e andate via, vi prego! Si chiamano così per il tocco agrodolce della salsa, a volte straordinariamente piccante altre fin troppo a base d’aglio. Resta indiscusso che è praticamente impossibile resisterle. Se non vi piace l’aglio fate attenzione alla variante della salsa chiamata ALI E OLI.

  • 1 chilo di patate
  • Olio Extra Vergine d'oliva
  • Sale q.b.
  • Per la salsa brava
  • 4 cucchiai di Olio Extra Vergine d'oliva
  • 5 spicchi d'aglio (nella variante Ali e Oli)
  • 1 cucchiaio di paprika
  • 1 cucchiaio di peperoncino
  • 250 ml di brodo di verdure o di pollo
  • Sale q.b.

  1. Prepariamo la salsa
  2. Pelare l'aglio, tritarlo finemente e saltarlo in padella con un po' di Olio Extra Vergine d'oliva.
  3. Una volta dorato incorporare farina e mescolare.
  4. Aggiungere paprika e peperoncino mescolando rapidamente. Affinché il peperoncino non si bruci aggiungere il brodo e mescolare.
  5. Prepariamo le patate
  6. Pelare le patate e tagliarle a cubetti.
  7. Friggerle in abbondante olio a fuoco medio. Quando la forchetta tende a fare meno fatica a penetrarle aumentare la fiamma e dorarle.
  8. Una variante di cottura è dopo la prima fase a fuoco medio scolarle e raffreddarle. Cambiare l'olio portandolo a temperatura alta e friggere nuovamente le patate fino a dorarle.
  9. Asciugare le patate sopra alla carta assorbente e impiattare versando sopra la salsa.

Come accompagnamento preferisci birra fretta o coppa di cava?  Condividi questa pagina su Facebook e chiedi ai tuoi amici.

Gazpacho

“Pomodoro, cetriolo, peperone, cipolla, una punta d’aglio, olio, sale, aceto, pane secco e acqua. Il segreto è mescolare bene.” Così Carmen Maura interpretando Pepa, la protagonista del film “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” di Pedro Almodóvar, rendeva omaggio nel 1988 al Gazpacho. Mi raccomando: non metterci l’ingrediente segreto altrimenti rischi un orlo di crisi di nervi pure tu! La tipica zuppa fredda andaluza ha conquistato anche i catalani.

  • 12 pomodori piccoli e maturi
  • 1 cipolla
  • 1 cetriolo
  • 2 peperone verde
  • 1 spicchio d'aglio
  • 250 gr di pane raffermo
  • acqua fredda
  • 150 ml di Olio Extra Vergine d'Oliva
  • 2 cucchiai di Aceto di vino
  • Sale q.b.

  1. Lasciare a bagno il pane nell'acqua tiepida.
  2. Pelare i pomodori, i peperoni, il cetriolo, l'aglio e la cipolla avendo cura di eliminare i semi dai pomodori e peperoni.
  3. Tagliare tutto a pezzetti e metterli in un mixer aggiungendo un po' di acqua.
  4. Quando sarà raggiunta la cremosità aggiungere il pane, l'aceto, l'olio e il sale.
  5. Eventualmente aggiungere un po' di acqua fredda se troppo densa.
  6. Frullare nuovamente e secondo i gusti filtrare.
  7. Lasciare in frigo a riposare e servire freddo aggiungendo un goccio di olio.

Sarebbe bello vedere che faccia faranno i tuoi amici vedendo il film di Almodóvar dopo aver assaggiato il tuo gazpacho… Condividi questa pagina su Facebook per invitarli.

Pescaito frito

In tutto il Mediterraneo questo è uno dei piatti più tipici. Dunque perché non cucinarli pensando di essere in uno dei Chiringuitos della Barceloneta?  Se vuoi provare la tipica ricetta Canaria devi ordinare Gualdes fritos.

  • acciughe e sardine o pesciolini azzurri
  • farina 00
  • Olio Extra Vergine d'Oliva 

  1. Pulire sotto l'acqua corrente le acciughe e sardine.
  2. Eliminare la lisca 
  3. Nel caso di pesciolini azzurri non serve eliminare la lisca
  4. Salare e impanare nella farina
  5. Scaldare l'olio in padella e friggere

Uno tira l’altro… lo so… Il problema per me è il numero di bottiglie di cava… Condividi questa pagina su Facebook e chiedi ai tuoi amici quante bottiglie porteranno loro…

Pulpo a Feira o alla gallega

Il piatto originario della Galizia è un must in tutti i menù. Se proprio vuoi rispettare la tradizione devi avere dei piatti di legno e ricordati che quando si mangia il polpo non si beve acqua ma solo vino rosso.

  • 1 polpo di circa 1 kg
  • 2 patate grosse
  • acqua fredda
  • Olio Extra Vergine d'oliva
  • Paprika piccante e paprika dolce

  1. Portare a ebollizione l'acqua in una pentola capiente. Mettere a bollire le patate.
  2. Inserire per tre volte il polpo tenendolo per la testa facendo così arricciare i tentacoli.
  3. Dopo questo procedimento immergere il polpo nell'acqua bollente e cuocere per 30 minuti.
  4. Tagliare il polpo a pezzetti e in modo eguale le patate.
  5. Cospargere di sale e olio aggiungendo la paprika a piacere.

Chi beve acqua ha un segreto da nascondere.  Condividi questa pagina su Facebook inizia il sondaggio su quale vino rosso servire.

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Foto personali by SARA BOLOGNINI @sarabolognini_photo
Web Master ANDREA MAGRI | andreamagri.net

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