TOUR GUIDATO
NEL BARRIO GOTICO

FREE TOUR CON DESTINO BARCELLONA

Visitare il Barrio Gotico di Barcellona in autonomia
Tra storia, leggende e tante sorprese

PASSEGGIARE NEL BARRIO GOTICO DI BARCELLONA È UNA ESPERIENZA UNICA AL MONDO.
IL MIO FREE TOUR TI EMOZIONERÀ, PASSO DOPO PASSO,
ALLA SCOPERTA DELLA VERA ANIMA DI BARCELLONA.

Il FREE TOUR di Destino Barcellona

La scelta di regalare un tour guidato in giro per il Barrio Gotico ti darà la possibilità di organizzare la vacanza a Barcellona in piena tranquillità.
Passo dopo passo ti porterò nel cuore della millenaria storia di Barcellona e saranno i tanti i link – se vorrai – ad approfondire ogni particolare.

Cammina con me… ci saranno tante sorprese, fino alla fine!

DURATA da mezza giornata (circa 5 km) fino a tutto il giorno intero (circa 8 km).
PUNTO DI PARTENZA Plaça de l’Os – Las Ramblas
COME ARRIVARE METRO 3 VERDE fermata LICEU – da qui in poi non avrai più bisogno di Metro o Autobus: il percorso è sviluppato interamente a piedi all’interno del Barrio Gotico.

FAI SEMPRE ATTENZIONE A BORSE E ZAINI, come al portafoglio mai nella tasca posteriore. Come in tutte le città turistiche i ladron si mischiano ai turisti e rovinarsi la vacanza è un attimo.  
Plaça del Rei, nel cuore del Barrio Gotico

Inizia la storia, arrivano le leggende di Barcellona...

Si parte da Plaça de l’Os meglio conosciuta per il MOSAICO DI JOAN MIRÓ. Siamo al centro de Las Ramblas, dove spicca il Gran Teatre del Liceu. Seppur il punto ideale da dove partire potrebbe essere la piazza antistante la Cattedrale, qui vicino c’è una basilica minore che merita di essere visitata. 

Proprio in questa piazza però c’è un edificio veramente strano per Barcellona. Un drago, una lanterna, un ombrello, dei ventagli giapponesi… È la CASA BRUNO CUADROS, conosciuta come Casa degli ombrelli, progettata dall’architetto Josep Vilaseca i Casanovas.

La sua famosa ed eclettica facciata è ornata da ventagli e ombrelli, xilografie giapponesi e da un drago cinese in ferro battuto che, sull’angolo della casa, regge una lanterna, un ombrello e un ventaglio. Da INSTAGRAMMARE subito con i nostri # ufficiali

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Plaça de l'Os e il mosaico di Joan Miró
Particolare della casa Bruno Cuadros
Entriamo nel Barrio Gotico attraverso la stretta Carrer del Cardenal Casañas che ci porterà nella magica Plaça del Pi dove ci aspetta l’incantevole basilica minore di SANTA MARIA DEL PI.

L’appellativo del Pi, che in catalano significa “del pino”, deriva dal fatto che nella piazza antistante la chiesa vi è un esemplare di questo albero.

Questo è uno dei tanti angoli tra i più belli del Barrio Gotico. La chiesa, costruita tra il XIV e XVI secolo è uno dei più vivi esempi del gotico catalano. Il gigantesco rosone di 10 metri di diametro è un vero spettacolo. È grande quasi quanto il rosone di Notre Dame di Parigi.
Purtroppo non è l’originale del tempo, come tutte le vetrate, poiché durante la guerra civile spagnola andarono distrutte.
La basilica di Santa Maria del Pi
Se vuoi percorrere la strada più dolce di Barcellona, con le spalle alla chiesa attraversa la piazza dirigendoti verso la stradina a sinistra. É Carrer Petritxol. Una volta percorsa, torna indietro qui e continua il free tour nel Barrio Gotico.
Andiamo verso il “vero” punto ideale da dove partire per la conoscenza di Barcino, l’antico insediamento romano che da 2.000 anni ci regala emozioni. Il nostro camminare spesso incrocia siti e monumenti provenienti dal periodo romano. Per questo motivo, se hai voglia di ampliare la scoperta delle tracce millenarie di Barcellona ti regalo un extra tour di 30 minuti. Altrimenti prosegui…
Per arrivare in PLAÇA NOVA, usciti dalla basilica sulla destra, c’è una piazzetta. È dedicata a Sant Josep Oriol. Nell’angolo a sinistra percorri Carrer del Pi, fino a entrare in Plaça de la Cucurulla.
Le due strade si dividono ma noi andremo a sinistra. Presto incontreremo una fontana medievale unica nel suo genere. Seppur non offra più zampilli d’acqua, la FONTANA DI SANTA ANNA è uno splendido esempio di maioliche medievali tra le meglio conservate in città. Era un abbeveratoio per cavalli e si vuole pensare che la fontana avesse una base ottagonale, quindi idealmente utilizzata come rotatoria. Oggi sono visibili solo 5 dei suoi lati. 

Superata la fontana proseguiamo a destra. Siamo in Plaça Nova, dove a sinistra svetta l’imponente Cattedrale…
Fontana di Santa Anna
Plaça Nova è il punto d’incontro tra la Barcellona romana gotica e il cubismo. Non ci credi? Sulla facciata del Col-legi d’Arquitectes de Barcelona c’è un’opera a cielo aperto di Pablo Picasso. All’interno del piano terra un bellissimo book-shop e articoli di design.

Nella piazza trovi anche la scultura “Poema urbano” (del poeta e artista catalano Joan Brossa: Colonia Julia Augusta Faventia Paterna Barcino, o semplicemente Barcino, il nome romano dell’odierna Barcellona.
Non perderti l’occasione di INSTAGRAMMARE subito con

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Particolare del Murales di Pablo Picasso
Ancora un altro angolo da instagrammare con grande successo è il Muro del Bacio. Percorri la strada alla destra del Col-legi d’Arquitectes: in fondo alla via c’è un muro da non perdere.. Poi torna qui in piazza per andare incontro alla Cattedrale di Barcellona, la Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia.

La Cattedrale di Barcellona

La Seu, il nome comunemente utilizzato dai barcellonesi, ha una storia antichissima. Per scoprire ogni suo particolare puoi viaggiare nel tempo cliccando qui sotto per avere tutte le info d’ingresso e un tour per ammirare tutta la sua bellezza. Anche dall’alto della sua magnifica terrazza. 
La Cattedrale di Barcellona
La visita alla Cattedrale è un appuntamento che ogni turista che segue DESTINO BARCELLONA deve rispettare. Da qui partiamo alla volta dei particolari nascosti di Barcellona come per esempio la CASA DELL’ARDIACA, l’antica residenza ufficiale della gerarchia ecclesiastica della città.

Solitamente davanti al suo ingresso c’è qualche cantante d’opera che si diverte ad allietare i turisti con le arie più famose…

Alla destra dell’ingresso della Casa dell’Ardiaca c’è una curiosa buchetta per la posta. L’opera dello scultore Alfons Juyol su progetto dell’architetto Lluìs Domènech i Montaner ci racconta, per mezzo di chiare iconografie, gli elementi della Giustizia. 

La tartaruga esprime il concetto che per raggiungere il grado di Giustizia non bisogna procedere in modo affrattato. L’edera simboleggia il radicamento della Giustizia come valore comune ma anche le difficoltà che incontra la Giustizia lungo il suo percorso.
Ed infine le rondini, ci indicano la libertà. Vivere nella legalità ci rende persone libere e non soggette al giudizio.
La buchetta della Posta
Se hai visitato la Cattedrale, dopo aver percorso l’incantevole Chiostro, sicuramente ora ti trovi in Plaça Garriga i Bachs. Davanti a te una statua con cinque personaggi che ci raccontano un pezzo di storia di Barcellona al tempo del dominio napoleonico.
L’opera d’arte in bronzo è chiamata “dei cinque martiri” e commemora i giustiziati in seguito a un tentativo di rivolta contro le truppe francesi durante l’occupazione della città nel 1808.
Ora percorri la strada a destra della piazzetta. Carrer del Montjuïc del Bisbe ti porterà in una piazza molto suggestiva.

La emozionante e triste storia di Plaça Sant Felip Neri

Placa Sant Felip Neri è uno degli angoli nascosti in pieno Barrio Gotico tra i miei preferiti. Qui rifuggo dal trambusto della giornata, soprattutto la sera quando l’atmosfera delle luci calde dei lampioni e la musica di qualche improvvisato chitarrista mi permettono di rilassarmi.

Seppur la storia di questa piazza sia tristemente macchiata da uno degli episodi più cruenti e sanguinosi della Guerra Civile, essere in questa piazza ti regalerà un rincon de Barcelona unico nel suo genere.
Ritorna verso Plaça de Garriga i Bachs (dei cinque martiri). Proseguendo lungo Carrer del Bisbe ti aspetta la regina degli instagrammer del Barrio Gotic: il PONT DEL BISBE.
Questo passaggio privato (che sembra di essere a Venezia!) collega la Casa del Canonges al Palau de la Generalitat. Non è un regalo del passato medievale o gotico ma NEO GOTICO, risalente al 1928.

Sotto al ponte c’è un teschio attraversato da un pugnale… e ovviamente non potevano mancare le leggende legate ad esso.
Lungo questa strada, superato il ponte, avrai alla tua destra il PALAU DE LA GENERALITAT, uno dei palazzi gotici più antichi del Barrio.
Fermati davanti al suo portone originale del XV secolo: avrai descritta un’altra leggenda barcellonese. Quella più celebrata, la più conosciuta, dove si narra di un cavaliere armato di spada e sotto di lui il drago sconfitto.

La leggenda di Sant Jordi

Il santo patrono della Catalunya raccontato nella mia guida romanzo...

Mi piace fare regali, soprattutto se riguardano la nostra amata città. Le pagine che scorrono riguardano la leggenda di Sant Jordi che ho descritto nella mia guida romanzo IO SONO BARCELLONA.

Clicca sulle pagine per scoprire di più sulla mia guida romanzo e acquistarla con AMAZON.

Al suo interno puoi visitare Barcellona e vivere 12 emozionanti tour attraverso una guida romanzo con mappe, oltre 180 fotografie, innumerevoli ed emozionanti descrizioni con infinite curiosità.
Questa leggenda viene vissuta ogni anno, il 23 aprile con la DIADA DE SANT JORDI, quando tutta la città è invasa da banchetti colmi di rose rosse. E libri… tantissimi libri, perché la data coincide con la giornata mondiale del libro.

I gargoyle del Palau de la Generalitat

Fermati qui, proprio di fronte all’antico ingresso del Palau de la Generalitat. Hai visto quanti gargoyle? In realtà è una sequenza di sculture ritraenti dei volti. 

L’architetto volle registrare in modo figurativo la popolazione di Barcellona. Per farlo decise di scolpire le facce della gente che viveva in città e tra i tanti volti anonimi e tradizionali si nasconde un personaggio veramente singolare: la faccia di un sub-sahariano. Lo hai trovato?
La faccia del Sub-Sahariano
Stiamo parlando del XV secolo, un periodo dove la schiavitù era largamente praticata e ancor più accentuata con la scoperta delle Americhe e dei viaggi colonizzatori.
L’architetto ha così rappresentato una realtà che non poteva essere celata, ovvero che più del 10% della popolazione di Barcellona fossero schiavi.

Il Forum di Barcino nel XXI secolo

La camminata all’interno del Barrio Gotico ci porta nella grande piazza delle istituzioni che più di 2.000 anni fa era il Forum romano dell’antica Barcino. Come allora, oggi qui hanno sede i poteri politici della città e della regione: alla tua destra il nuovo ingresso del PALAU DE LA GENERALITAT e di fronte l’AJUNTAMENT, il municipio di Barcellona.

È veramente una boccata d’aria dopo le numerose stradine strette ed anguste… Il FREE TOUR di DESTINO BARCELLONA prosegue verso la basilica che da sempre mi riempie di emozioni.
Se prima vuoi scoprire di più su questi due palazzi clicca sul link verde.
Palau de la Generalitat de Catalunya in Plaça Sant Jaume
Entrati nella piazza ci dirigiamo lungo Carrer de Sant Jaume (a sinistra) fino alla piazza che si incrocia con Via Laietana che attraverseremo per raggiungere Carrer de l’Argenteria.

Ci stiamo avvicinando alla basilica di SANTA MARIA DEL MAR e saremo proiettati nel periodo in cui Barcellona era divenuta una città portuale tra le più importanti del Mediterraneo. Con la successiva scoperta delle Americhe, il porto di Barcellona fu consacrato come il più strategico polo commerciale.

Santa Maria del Mar, la cattedrale del Mare e dei barcellonesi

Se stessimo camminando nella Barcellona medievale saremmo fuori dalla prima cinta muraria. La città, costantemente in forte crescita, necessitava – anche in questa zona -, di un luogo di culto più capiente.

Una lapide a lato della basilica, in Carrer de Santa Maria, dove troviamo anche il FOSSAR DE LES MORERES – dedicata ai caduti barcellonesi -, ci ricorda l’anno 1329, data in cui i parrocchiani dell’area portuale della Ribera iniziarono a pagare, anche con il loro sudore, la costruzione di una basilica alla bienventurada Virgen Maria (dallo spagnolo, benedetta Vergine Maria). 
La basilica di Santa Maria del Mar
Questo fatto è in netto contrasto con la Cattedrale della Santa Creu i Santa Eulàlia, costruita nello stesso periodo ma associata alla monarchia, alla nobiltà e all’alto clero.

Se vengo a scoprire che non hai visitato la Cattedrale del Mare, descritta da Ildefonso Falcones nel suo famoso romanzo, non so cosa potrei farti!
Ci sono alcune curiosità che non puoi perdere: come passeggiare nella strada più corta di Barcellona o scoprire il significato dell’arco con la fiaccola sul fianco della basilica., o della presenza di alcune palle d’acciaio nella piazza sul retro della basilica…   
Monumento commemorativo presso Fossar de les Moreres

El Born: dal gotico al cubismo

Passeggiando lungo il fianco destro della basilica, superato il Fossar de les Moreres giungiamo in un breve viale alberato: Passeig del Born. Questa è una anteprima del quartiere che da sempre mi ha fatto brillare gli occhi.

È stato il primo quartiere dove mi sono stabilito all’inizio di questa magnifica avventura…
Passeig de El Born visto dal Mercat de El Born ©Stefan Laws/123RF.COM
El Born sembra un quartiere di un tempo passato, con bar e taverne frequentate da viaggiatori e botteghe artigiane che ci trasmettono la passione per il lavoro.
Chiamato LA RIBERA era veramente una zona frequentata da viaggiatori, pescatori, mercanti e artigiani. Ma anche numerosi artisti. Uno fra tanti? PABLO PICASSO.

Oggi El Born è uno dei quartieri più alla moda di Barcellona. È un labirinto di strade con tante piazzette con bar e taverne dove fermarsi per bere o mangiare.
Qui la strada del FREE TOUR nel BARRIO GOTICO di DESTINO BARCELLONA si divide in due: puoi proseguire il tour verso Carrer de Montcada, la prima strada a sinistra sul retro di Santa Maria del Mar con il meglio dei palazzi gotici barcellonesi

Oppure un netto cambio di registro verso il Parc de la Ciutadella, dove potersi rilassare in una incantevole oasi verde.
Per proseguire il FREE TOUR nel BARRIO GOTICO percorriamo Carrer de Montcada, una occasione unica per vivere alcune case gotiche di Barcellona tra le più famose.

Al civico 20 sarai davanti a PALAU DALMASES dove vengono eseguiti spettacoli di flamenco. Se vuoi tornare da queste parti per vivere una emozionante esperienza all’interno di un prezioso palazzo barocco allora ti invito a prenotare il biglietto on-line.
Più avanti al civico 12 incontriamo CASA NADAL – LAS CASAS DE MUSEO MORA (o Marquès de Llió), uno spettacolare ensemble di stanze e saloni del periodo medievale-gotico che oggi ospita il MUSEO ETNOLOGICO E CULTURALE DEL MONDO
In ultimo al civico 15 ci sarà un po’ di gente in fila… siamo davanti al magistrale MUSEO PICASSO, sviluppato all’interno di 5 palazzi storici.
Raccoglie una delle più vaste collezioni di opere dell’artista malagueño Pablo Picasso, il museo più visitato della città. Oltre 4.000 opere, la maggior parte delle quali risalgono alla gioventù dell’artista trascorsa proprio a Barcellona.
Ingresso del Museo Picasso di Barcellona
Usciti da questa strada saremo in Carrer de la Princesa. Girando a sinistra raggiungiamo nuovamente il Barrio Gotico antico.

Arrivati su Via Laietana se fai pochi metri a destra scorgerai le mura medievali che si presentano in tutto il loro splendore in Plaça Ramon Berenguer el Gran.
La statua di Ramon Berenguer El Gran nell'omonima piazza
Attraversato l’incrocio verso Plaça de l’Àngel avrai di fronte la PASTICCERIA LA COLMENA, che dal 1849 addolcisce tutti quanti con bontà uniche…
Se invece percorri Baixada de la Llibreteria avrai subito la visione del negozio più antico di Barcellona: la CERERIA SUBIRÀ.
Gli interni della Cereria Subirà
Ti ho già anticipato che il Barrio Gotico è il luogo dove è nata l’antica Barcino. Nel raggio di 200 metri qui c’è il meglio dei siti monumentali arrivati fino ai nostri giorni e che meritano d’esser visti e fotografati. 
Se hai voglia di completare questo meraviglioso FREE TOUR alla scoperta dei tesori che da 2.000 anni splendono a Barcellona ti regalo un extra tour di 30 minuti. Altrimenti concludi il giro bevendo in una delle piazze più alla modo di Barcellona.
È ora di concludere il FREE TOUR nel BARRIO GOTICO. Non posso che essere orgoglioso di te e della tua passione per Barcellona. Ci vuole un doppio premio.

Attraversata tutta Carrer de la Llibreteria si giunge in Plaça Sant Jaume. Sul lato opposto camminiamo lungo Carrer de Ferran in direzione de Las Ramblas. Giunti al Passatge de Madoz svoltiamo a sinistra e entriamo nella magnifica piazza, l’unica circondata dal porticato.
Plaça Reial è uno dei centri mondani di Barcellona. Qui hanno sede alcuni dei miei ristoranti preferiti come Les Quinze Nits, Ocaña, e poi Los Tarantos, per vivere uno spettacolo di flamenco…

Qui si conclude il FREE TOUR nel BARRIO GOTICO di DESTINO BARCELLONA non prima di farti un altro regalo. Portarti davanti i due lampioni di Antoni Gaudí.

Appena laureatosi in architettura Antoni Gaudí ebbe modo di collaborare con Josep Fontserè i Mestre per la realizzazione della cancellata del Parc de la Ciutadella. A fine lavori il Comune aveva lui commissionato i fanals per questa piazza. 

I due lampioni che trovano sede in Plaça Reial sono a sei braccia caratterizzati da tocchi di colore rosso e da una base dove pose un grande medaglione in ferro con motivi floreali. Da qui parte la colonna in ferro battuto dove al centro l’artista collocò lo scudo di Barcellona e più in alto piccole decorazioni floreali.
Ma la cosa che colpisce più di tutto è la cupola alla sua sommità, con un caduceo con due serpenti e un casco con le ali, simboli che alludono a Mercurio, il dio romano del commercio, l’attività con la quale Barcellona si identificava.
Perché ho concluso il FREE TOUR GOTICO al centro di una piazza e davanti ai lampioni di Antoni Gaudí? Questo è il futuro di Barcellona. 
Se la millenaria storia della città di Barcellona e il suo intrigante periodo gotico ti ha emozionato, il meglio deve ancora venire.

Ci sono due secoli di storia che ci hanno regalato l’attuale Barcellona. Quella che mi ha catturato al punto di scrivere la guida romanzo che ora puoi comprare e ricevere tramite AMAZON anche con il servizio PRIME

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12 capitoli che ti racconteranno la storia di Barcellona attraverso leggende, narrando episodi di personaggi reali, in compagnia di miei amici immaginari…
 
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Foto personali by SARA BOLOGNINI @sarabolognini_photo
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