TORRE BELLESGUARD

Alla scoperta dell’opera più intima,
il castello di Antoni Gaudí

Perchè visitare Torre Bellesguard

UNA DELLE PIÙ INTIME E POCO CONOSCIUTE OPERE DI ANTONI GAUDÍ, SICURAMENTE DA NON PERDERE PER COMPRENDERE MEGLIO LA SUA EVOLUZIONE VERSO LA SAGRADA…
Ai piedi della collina della Collserola, Antoni Gaudí ci riporta indietro nel tempo dandoci il benvenuto in un castello avvolto da antiche mura.
Un edificio capace di raccontare una storia antica e medievale nonostante sia stato costruito all’inizio del XIX secolo.

 

Come arrivare?

Carrer de Bellesguard, 16-20
METRO RENFE L7 MARRONE fermata Tibidabo + bus 196 o H2 (oppure 20 minuti a piedi [ segui il percorso su GoogleMaps ]
METRO L3 VERDE fermata Penitents + BUS H2 segui il percorso su GoogleMaps ] fino alla fermata RONDA DE DALT / BELLESGUARD
Da Plaça Catalunya BUS V13 alla fermata BONANOVA + 15 min. a piedi [ mappa ]

Come si prenota?

Clicca qui sotto e segui le istruzioni.
Stampa la email di conferma ordine e presentati 10 minuti prima dell’orario prenotato. I possessori di biglietto ridotto devono avere un documento di attestazione.

Alla scoperta del Gaudí più romantico

Il castello di Torre Bellesguard è uno dei palazzi modernisti meno conosciuti dai turisti sebbene conservi numerose anticipazioni architettoniche che troveremo in Casa Batlló, nella Pedrera e in ultimo nella Sagrada Familia.
Visitare Torre Bellesguard significa percorrere un viaggio nel tempo di oltre 500 anni… tuttavia la sua data di costruzione è 1900…
Scegli se visitare Torre Bellesguard accompagnato da una guida ufficiale della casa (o con servizio di audioguida) oppure acquistare la visita combinata con CASA VICENS, la prima casa modernista di Antoni Gaudí… non te ne pentirai!

CON AUDIOGUIDA in catalano, spagnolo, inglese, francese, giapponese e russo MA - DO dalle 10:00 alle 15:00 (ultimo ingresso ore 14:00).
VISITA GUIDATA IN INGLESE
SA - DO ore 11:00
VISITA GUIDATA IN SPAGNOLO
SA ore 12:00 / DO ore 13:15
VISITA GUIDATA IN CATALANO
SA ore 13:15 / DO ore 12:00

CHIUSO tutti i lunedì, 1 e 6 gennaio, 25 e 26 dicembre.
RIDOTTO 8 - 18 anni, +65 anni.
GRATUITO minori di 8 anni.

Hai cambiato programma e la prenotazione non ti serve più?
Nessun problema. Purché non utilizzata puoi richiedere il rimborso devi scrivere una email a:
reservas@barcelonaturisme.com indicando il numero di ordine che trovi nel voucher arrivato via email all'atto della prenotazione.

Torre Bellesguard, la mia anteprima video per scoprire il gioiello di Antoni Gaudí

Prima di raccontarti la sua storia e le sue particolarità ti regalo questo emozionante video dove ho intervistato Anna Mollet Guilera, la direttrice di Torre Bellesguard.
Vieni con me alla scoperta del Gaudí più romantico di sempre.

 

Tra il 1900 e 1909 Antoni Gaudí si è dedicato all’adattamento di un edificio che sorgeva qui fin dal Medioevo. 
È la famiglia Figueras a chiederglielo e l’architetto coglie l’occasione per tornare indietro nel passato.
Le origini di Torre Bellesguard risalgono quando Martí el Humano, ultimo re di Barcellona della Corona di Aragona, battezzò questa località con il nome attuale e decise di farvi costruire la sua residenza.
I trascorsi di Torre Bellesguard attraversano anche il periodo del brigantaggio catalano divenendo rifugio di uno dei banditi più famosi della Catalunya, il fuorilegge Serrallonga
La proprietà ripropone l’antico nome Bell Esguard che in catalano significa “Bella vista” o “Buon riparo” proprio per la sua posizione strategica e per le splendide vedute panoramiche.

L'importanza di visitare Torre Bellesguard

Alcune soluzioni architettoniche presenti in Torre Bellesguard, come in Cripta Güell (le uniche due opere barcellonesi “fuori porta”) sono la chiave e l’innovazione che vedremo nell’opera incompiuta che Antoni Gaudí ebbe in incarico nel 1883: la Sagrada Familia.
La vedova della famiglia Figueras, Doña Maria Segués, diede l’incarico all’architetto che non si fece mancare l’occasione per dare libero sfogo al suo nazionalismo sperimentando nuove idee in stile neogotico.
Aveva a disposizione ben poco dell’antica struttura medievale e la soluzione di Gaudí fu quella di radere al suolo l’intera struttura ricostruendo l’antica fortezza.
L’ingresso di Torre Bellesguard ti regalerà un giardino che è un vero incanto. La visita fino al camminamento sul tetto è una scoperta dietro l’altra. E proprio qui sul tetto incontrerai un leggendario animale: il drago, proprio quello sconfitto da Sant Jordi e che ritroveremo in Casa Batlló.

Scopriamo insieme Torre Bellesguard

Se hai visto il mio video dove intervisto Anna Mollet Guiliera, la direttrice di Torre Bellesguard avrai già scoperto le simbologie religiose e catalaniste che Antoni Gaudí ha voluto collocare ovunque.
Torre Bellesguard prende forma nel 1900 divenendo un simbolo per la Catalunya poiché rispolvera un glorioso passato che dal Medioevo riflette cultura, storia e tradizioni.
A ben guardare da lontano la casa con il suo magnifico portone in ferro battuto e vetro, i suoi merli appuntiti e la torre che si lancia verso il cielo, sembra di vedere un antico relitto o le antiche vestigia medievali…
E forse è proprio questo l’effetto visivo che Gaudí ha voluto consegnarci. Non una casa ma un patriottico monumento, un omaggio al grande passato catalano.
Lo si evince anche dai due mosaici ai lati della facciata: due pesci azzurri, uno a destra e uno a sinistra, accompagnati da corone gialle, per ricordare l’antico potere marittimo di Barcellona; e poi i simboli “M” associabili alla M del re Martí e di sua moglie Margarita, alle montagne di Montserrat insieme alle quattro bande rosse della bandiera catalana, la Senyera…

I simboli cristiani in Torre Bellesguard

Anche in questo edificio troviamo simboli a testimonianza della profonda fede cristiana dell’architetto.
La croce a quattro braccia che diventerà la firma di Antoni Gaudí, l’altezza della torre, 33 metri – proprio come gli anni di Cristo alla sua morte, e infine tre balcoli, che rappresentano la Santissima Trinità.
La porta è coronata da una scritta in ferro battuto Maria Purissima sens pecat fou concebuda (Maria Purissima che fu concepita senza peccato).
Ti consiglio di arrivare con largo anticipo per la tua visita, se non altro per godere della pace del giardino che anticipa la scoperta di Torre Bellesguard. 
E poi ci sono tanti angoli instagramabili come le antiche mura, e le panche ellittiche… anche questa una opera originale dell’architetto, rivestite con un meraviglioso trencadis e mosaico famose per la risonanza acustica. Mettendoti agli estremi basterà sussurrare (dolci parole d’amore) perché queste vengano ascoltate dall’altro lato.

L'interno della casa di Torre Bellesguard

Il contrasto della pietra esterna, scura e grezza, con l’interno intonacato di bianco non sarà l’unico particolare che ti lascerà a bocca aperta.
Le pareti e le colonne che riflettono la meravigliosa luce che entra dalle vetrate multicolore sembrano assumere la forma di onde e sembrano muoversi in modo bizzarro come voler indicare il percorso verso gli altri ambienti…
Alla semplicità delle pareti viene abbinato l’uso delle maioliche che le rivestono fino a metà altezza
Un’ambientazione andalusa con motivi naturali tra i quali un gallo e un leone, gli animali presenti nello scudo reale.
L’impressione che si ricava non è un accostamento casuale di elementi ma un preciso dialogo che da vita a uno stile completamente nuovo, quello che fra non molto assumerà il nome di surrealismo.
L’edificio costituito da 5 piani fino al 2018 era abitato dalla famiglia Guilera e seppur la proprietà sia passata a una multinazionale finanziaria è ancora possibile accedervi per visitarla.
Nella sala da concerti, che però non fu mai terminata dal Maestro, è possibile anche trovare alcuni segni a matita di Antoni Gaudí.
Si, hai letto bene… anche Torre Bellesguard non fu terminata dall’architetto e sembra che abbandonò il progetto nel 1909 probabilmente per dissapori con la proprietà del tempo. 
Però c’è una piccola coincidenza: 1409 – 1909… forse forse Antoni Gaudí ha voluto concludere qui il suo percorso architettonico proprio per evidenziare i 500 anni di anniversario della fondazione della casa da parte di re Martí I ?
In ogni modo la casa fu portata a compimento nel 1917 dall’architetto Domènec Sugrañes, già collaboratore di Antoni Gaudí.
E fu proprio lui a proseguire i lavori della Sagrada Familia alla morte dell’architetto.
È giunto il momento di decidere la data della tua prossima visita per scoprire il Gaudí più segreto e intimo…
E non dimenticare di mettere gli # ufficiali 
#destinobarcellona
#destinobarcellonalovers

in tutte le tue foto sui socials…

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Foto personali by SARA BOLOGNINI @sarabolognini_photo
Web Master ANDREA MAGRI | andreamagri.net

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